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Smog, smog everywhere

Ormai sono giorni che non si parla d’altro.
Non fa freddo, non piove, alberi che fioriscono a dicembre e cappe grige che ricoprono le città.

L’aria è inquinata, l’atmosferà è una merda e l’ozono è bucato!

A mio parere, ormai, abbiamo passato la linea del non ritorno, siamo destinati ad avere estati sempre più calde, climi sempre più miti e quindi ad essere inevitabilmente sommersi.
Per evitare questo bisognerebbe spegnere “tutto adesso”: uno switch off totale di tutto quello che inquina (macchine, fabbriche, energia elettrica).
Dato che questo è impossibile, come dicevo prima, siamo destinati ad estinguerci a breve, credo 200, 300 anni al massimo.

Tutto quello che scrivo sono meri pareri personali che si rifanno esclusivamente al “sentito dire” ed a quello che vivo in prima persona.

Non abito in una città del nord italia, tantomeno in una grossa città, qui da me non abbiamo ancora problemi di smog.

Non ci vuole comunque un genio per capire che questo è un inverno anomalo, con temperature assolutamente fuori dalla media, addirittura primaverili, infatti oggi 28 dicembre 2015 possiamo vedere alberi in fiore in diverse zone d’Italia…

Non piove, non nevica, non tira vento: è per questo che si registrano tassi di inquinamento così elevati?
Ogni volta che sento un TG questi giorni la notizia viene “condita” da frasi come queste:
“I livelli sono allarmanti causa la scarsità di precipitazioni e venti deboli”.
Cosa vuol dire?
Che se piove o tira vento possiamo continuare ad inquinare senza problemi?
Che il problema c’è solo quando i “sensori” lo registrano?
Roba da pazzi!

In Cina ho sentito che la nebbia è presente come in pianura padana, ma non è nebbia mista a smog, è solo smog: è una coltre grigiastra formata solo da fumi, metalli ed altra merda.

Passare tutti alle auto eletteiche?
Non so, quanto possa aiutare arrivati a questo punto, e comunque la maggior parte dell’energia che useremmo per ricaricarle come viene prodotta?

Copio da wikipedia, produzione di energia elettrica in Italia:

In Italia la produzione di energia elettrica avviene in gran parte a partire dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili (i combustibili fossili quali gas naturale, carbone e petrolio in gran parte importati dall’estero) e in misura minore con fonti rinnovabili (come lo sfruttamento dell’energia geotermica, dell’energia idroelettrica, dell’energia eolica, delle biomasse e dell’energia solare); il restante fabbisogno elettrico viene coperto con l’acquisto di energia elettrica dall’estero, trasportata nel paese attraverso l’utilizzo di elettrodotti e diffusa tramite la rete di trasmissione e la rete di distribuzione elettrica.

Quanto l’italia utilizza le fonti rinnovabili (sempre dalla stessa pagina):

In conclusione, considerando tutti i contributi, la quota “rinnovabile” italiana giunge fino al 30,8% della produzione totale nazionale

Per riuscire a “semi-risolvere” il problema, secondo me, dovremmo passare alle energie rinnovabili almeno per il 60% del fabbisogno elettrico nel giro di quanto, cinque, dieci anni?

Impossibile.

Spegnere la luce

A casa credo che lo facciate tutti, non lascereste mai la luce accesa giorno e notte, è uno spreco inutile.
Allora perché quando la gente è da qualsiasi altra parte non ci pensa, se ne dimentica?

Per lavoro giro spesso negli enti pubblici, e sistematicamente, che sia giorno o sera ci sono sempre luci inutili accese.
Bagni, uffici, corridoi…

Perché?
Cosa costa premere uno stramaledettissimo interruttore?

Ci guadagneremmo in soldi e salute, dato che la stragrande maggioranza dell’energia viene prodotta con risorse altamente inquinanti.

Lo so che non servirebbe a niente, ma se lo facesse un intero comune per tutti i suoi uffici pubblici, il risparmio si inizierebbe a sentire.
Se poi la cosa si estendesse alla regione? Nazione? Continente?

Ma è un discorso utopistico, campato in aria, impossibile da realizzare;
è come dire di non buttare le carte per terra, tutti sanno che non va bene ma, almeno qui in italia, la maggior parte della gente “se ne sbatte”.

Secondo me abbiamo passato la linea del non ritorno, ormai siamo destinati ad estinguerci tragicamente…